Che cos’è una perla

Le Perle Naturali

Quando un corpo estraneo si introduce in un’ostrica, questa per difesa avvolge il corpo estraneo con degli strati di secrezione madreperlacea. In questo modo che si forma la perla. Proprio per la loro stessa origine, queste perle hanno forme irregolari e dimensioni ridotte ma, fino alla fine dell’ottocento erano le uniche disponibili.

Ormai da più di un secolo non si pratica più la pesca di queste perle ed escludendo alcuni rari gioielli antichi, oggi è praticamente impossibile trovare in commercio perle naturali. Pertanto, quando si parla di VERE PERLE, ci si riferisce SEMPRE a perle COLTIVATE

vendita perle

Le perle coltivate

Alla fine dell’ottocento, il giapponese Mikimoto riesce ad ottenere una perla introducendo manualmente nell’ostrica una sferetta di madreperla detta nucleo. Da quei primi esperimenti le tecniche di innesto si sono via via affinate, per giungere alla perfezione delle perle coltivate moderne.

Si possono quindi definire “perle”, solamente quelle generate da un’ostrica. Vi sono, infatti, in commercio molte imitazioni, conosciute con nomi di fantasia quali “perle di vasca”, “perle di kobe” eccetera, che nulla hanno a che vedere con perle vere e proprie, in quanto prodotte con materia vetrosa o, peggio ancora, in plastica.

Le perle coltivate si dividono in 4 categorie:
Perle ‘Akoya’ coltivate in acqua di mare, principalmente nei mari giapponesi
Perle d’acqua dolce
Perle australiane

Perle di Tahiti

Perle Akoya

Le perle "Akoya" sono coltivate in acqua di mare, in un mollusco chiamato "Pinctada fucata o mollusco Akoya". Sono le perle coltivate più conosciute e vengono usate in gioielleria per comporre collane e altri gioielli. Sono caratterizzate da forme perfettamente rotonde, una superficie splendente e luminosa ed un colore neutro e dolce e sono apprezzate in tutto il mondo.

Le perle Akoya sono apprezzate per la loro qualità estetica. A differenza di quelle d’acqua Dolce, le ostriche sono inseminate con un nucleo di madreperla ed il loro ciclo produttivo è di una sola perla a raccolta.

Perle d’acqua dolce o perle di fiume

Queste perle, sono prodotte da un mollusco che vive in acqua dolce. Diversamente dalle Akoya, in questa ostrica la coltivazione non avviene introducendo il nucleo come per le Akoya, ma solamente frammenti di epitelio di un’altra ostrica della stessa specie. Questo mollusco ha un diametro di circa 30cm e produce numerose perle contemporaneamente; è soprattutto per questo motivo che le perle d’acqua dolce, a parità di caratteristiche, costano meno rispetto alle perle d’acqua marina, pur essendo di perlagione piena.

Vengono prodotte in varie forme: a chicco di riso, a rondella e sferiche. Per quanto riguarda i colori, oltre al bianco vi sono produzioni naturali di color salmone, rosa, prugna chiaro e grigio.

Perle Australiane

Queste perle sono coltivate nei mari a nord dell’Australia nella Pinctada Maxima, un’ostrica decisamente più grande rispetto all’akoya. Questo mollusco ha infatti un diametro di circa 25cm. In questa ostrica sono prodotte perle con diametri che vanno dai 9 ai 18mm . Le colorazioni sono simili alle akoya bianche, ma non è raro trovare perle australiane tendenti all’azzurro metallizzato o al giallo oro (“perle gold”). La loro produzione e la loro presenza sul mercato, è notevolmente inferiore rispetto alle perle akoya. Sono le perle che raggiungono i prezzi più elevati.


 

Perle di Tahitia (Perle Nere)

Queste perle sono coltivate nei mari della Polinesia Francese in un’ostrica detta Pinctada Margaritifera. Sono famose per la loro colorazione caratteristica che può andare dal grigio al nero ed assumere un fondo neutro oppure verde, melanzana o marrone. I diametri vanno da circa 8mm a 14mm. Come per le australiane, rappresentano solo una piccola parte della produzione mondiale e il loro costo è notevolmente superiore alle Akoya.

 

Perle d’acqua dolce o perle di fiume:

Queste perle, sono prodotte da un mollusco che vive in acqua dolce. Diversamente dalle Akoya, in questa ostrica la coltivazione non avviene introducendo il nucleo come per le Akoya, ma solamente frammenti di epitelio di un’altra ostrica della stessa specie. Questo mollusco ha un diametro di circa 30cm e produce numerose perle contemporaneamente; è soprattutto per questo motivo che le perle d’acqua dolce, a parità di caratteristiche, costano meno rispetto alle perle d’acqua marina, pur essendo di perlagione piena.

Vengono prodotte in varie forme: a chicco di riso, a rondella e sferiche. Per quanto riguarda i colori, oltre al bianco vi sono produzioni naturali di color salmone, rosa, prugna chiaro e grigio.

Cura delle perle

Le perle sono gemme con caratteristiche uniche, in quanto composte da materiali organici e vanno quindi trattate con cura.
Le perle risultano particolarmente sensibili quando vengono esposte a temperature troppo elevate, o in luoghi particolarmente secchi, rischiando la screpolatura e la disidratazione. Infatti, le perle traggono beneficio quando vengono indossate, perché si idratano. Particolarmente nocivi alla loro bellezza sono i profumi, che non vanno vaporizzati direttamente sulle perle, gli acidi, i detergenti, le sostanze chimiche, il sudore e molte altre sostanze che intaccano la superficie della perla.
Per mantenere inalterato nel tempo lo stato delle vostre perle vi suggeriamo di: Pulirle regolarmente con un panno leggermente umido dopo averle usate, evitando di strofinarle e lasciatele asciugare all’aperto.
Occasionalmente sarà utile pulirle con un panno imbevuto di olio, per rinnovarne la lucentezza. Evitate l'utilizzo di altre sostanze perché rischiano solamente di essere dannose.
Fatele rinfilare periodicamente (ogni 2 -3 anni) la vostra collana di perle. E’ bene infatti che il filo sia sempre ben pulito, per non rovinare la perla attraverso il foro.
Seguendo questi semplici consigli, nulla potrà intaccare le vostre perle che manterranno la loro lucentezza ed il loro oriente per generazioni...

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